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NEWS

Abrogata autorizzazione per il lavoro all'estero

Il comma 1, Art. 18, D.lgs 151/2015, noto anche come Decreto Semplificazioni, stabilisce l'abrogazione delle disposizioni che richiedevano il rilascio di apposita autorizzazione del Ministero del Lavoro per i lavoratori italiani da impiegare o trasferire all'estero in paesi extra UE. L'abrogazione opera anche con riferimento alle istanze presentate in data antecedente rispetto all'entrata in vigore del Decreto.

La procedura, che era divenuta telematica, prevedeva l'utilizzo del portale "cliclavoro" per l'invio al Ministero del Lavoro della documentazione riguardante le parti e le ragioni dell'invio; il rilascio dell'autorizzazione era previsto entro 75 giorni.

La nuova normativa prevede che il contratto di lavoro dei lavoratori italiani da impiegare o da trasferire all'estero debba prevedere:

  • un trattamento economico e normativo complessivamente non inferiore a quello previsto dai CCNL stipulati dalle associazioni sindacali  comparativamente  piu'rappresentative per la categoria di appartenenza del  lavoratore e, distintamente, l'entita' delle prestazioni  in  denaro  o  in  naturaconnesse con lo svolgimento all'estero del rapporto di lavoro;
  • la possibilita' per i lavoratori di ottenere il trasferimento inItalia  della  quota  di  valuta  trasferibile   delle   retribuzionicorrisposte  all'estero;
  • un'assicurazione  per  ogni  viaggio  di  andata  nel  luogo  didestinazione e di rientro dal luogo stesso, per i casi di morte o  diinvalidita' permanente;
  • il tipo di sistemazione logistica;
  • idonee misure in materia di sicurezza.

L'ultimo punto, in particolare, si differenzia dalle previsioni del vecchio art. 2, D.L. 317/1987, che prevedevano il solo impegno del datore di lavoro a rispettare le misure in materia di sicurezza e igiene sul lavoro, ora le misure stesse dovranno essere indicate nel contratto.

A cura di Safra